ASSEGNI FAMILIARI DOMANDE ON LINE

Dal 1° Aprile 2019 la domanda per gli assegni familiari, così come ormai tutte le istanze dirette all’INPS, dovrà essere  inoltrata per via telematica.

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Abbandoneremo pertanto la modalità cartacea e passeremo al nuovo modello ANF/DIP SR on line.

Le richieste già presentate al proprio datore di lavoro con le consuete modalità saranno ancora valide sino alla scadenza ovvero sino al 30 giugno 2019.

E’ opportuno comunque prepararsi per tempo alla predisposizione del modulo telematico

In caso di mancata presentazione infatti, il datore di lavoro non potrà anticipare l’importo degli assegni familiari in busta paga.


Chi deve comunicare variazioni e/o presentare una nuova richiesta a partire dal 1° aprile dovrà comunque avvalersi del mod. ANF/DIP SR on line.

Come funziona la procedura?

Puoi compilare la domanda per gli assegni familiari:

  • autonomamente tramite il servizio dedicato accessibile dal sito http://www.inps.it Ricorda che in questo caso devi essere in possesso del PIN dispositivo, della Carta Nazionale dei servizi o di una identità SPID almeno di secondo livello.
  • Avvalendoti dei servizi di un Patronato o degli intermediari.

Se posso darti un consiglio prova a compilarlo da solo. E’ una buona occasione per prendere confidenza con i servizi disponibili on line.

E’ molto più semplice di quanto potrebbe all’apparenza sembrare.

Se non sei in possesso del Pin puoi sempre farne richiesta on line. Entrando nel sito INPS digita “richiesta pin on linee ti si aprirà una pagina in cui andrai a inserire tutti i tuoi dati. Ricorda di inserire anche il numero di cellulare e un indirizzo e-mail.

Al termine la procedura ti rilascerà la prima parte del Pin mentre la seconda parte ti verrà recapitata mediante posta elettronica o tramite il servizio postale.

Una volta ottenute le credenziali di accesso potrai richiedere il Pin dispositivo, accedendo all’apposita funzione e allegando un documento di identità. La procedura è piuttosto intuitiva e non avrai alcuna difficoltà.

Se poi preferisci recarti al patronato o presso un intermediario ti consiglio di farlo per tempo perché i patronati e gli intermediari saranno affollatissimi a ridosso della scadenza.

Dal primo di aprile potrai già presentare la domanda di assegno familiare con decorrenza 01.07.2019 -30.06.2020.


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Dimissioni della neo mamma

Tutte le tutele per le neo mamme che scelgono di lasciare il lavoro

Dopo la nascita del bambino per molte mamme è difficile tornare al lavoro. I motivi possono essere diversi:

  • Non c’è nessuno a casa che può occuparsi del bambino nelle ore in cui si è a lavoro
  • Non c’è un asilo nido vicino
  • Assumere una baby sitter é molto oneroso.
  • Più semplicemente, si sceglie di dedicarsi completamente alla cura del piccolo nato.

La lavoratrice madre, titolare di un rapporto di lavoro subordinato può in questo caso, rassegnare le dimissioni con le consuete modalità telematiche ma deve anche confermarle presso la DTL competente.

Quali sono le tutele per le mamme che fanno questa scelta e lasciano il lavoro?

Durante il periodo di astensione obbligatoria ed entro un anno dalla nascita del bambino, in caso di dimissioni, la lavoratrice non é tenuta a dare il preavviso e ha diritto alla relativa indennità sostitutiva a carico dell’azienda.

Se le dimissioni avvengono durante il periodo di astensione obbligatoria la maternità continua ad essere corrisposta dall’INPS sino al termine del periodo indennizzato.

Ha inoltre diritto alla NASpi anche in caso di dimissioni in quanto assimilate in questo caso alle dimissioni per giusta causa.

Rottamazione ter

C’è ancora tempo fino al 30 aprile 2019 per aderire alla rottamazione ter che permetterà di definire le cartelle affidate all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31-12-2017. La domanda può essere presentata on line con “Fai DA te”, l’applicazione dell’agenzia Entrate riscossione.

Chi intende aderire potrà farlo pagando gli importi dovuti senza sanzioni e interessi di mora. Per le multe stradali non saranno dovute neanche le maggiorazioni previste per legge.

Chi ha già aderito alla rottamazione bis ed è in regola con il pagamento delle rate previste sino al 7 dicembre verrà ammesso in modo automatico alla nuova rottamazione senza presentare una nuova richiesta di adesione.

Chi invece ha aderito ma non è riuscito a pagare le rate potrà presentare la richiesta di Definizione agevolata 2018 (rottamazione ter) entro il 30 aprile.

La domanda può essere presentata anche da un cellulare con il servizio fai-da-te messo a disposizione da Agenzia Entrate, ma è necessario avere a portata di mano l’elenco delle cartelle e degli avvisi di pagamento.

Dopo aver compilato tutti i campi del form online riceverai una prima email da convalidare entro le 72 ore successive.

Agenzia Entrate : attivo il bonus registratori di cassa

Registratori di cassa da sostituire o adeguare? ecco le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate in vista dell’invio telematico dei corrispettivi

Corrispettivi elettronici da inviare  telematicamente  mediante collegamento del registratore di cassa al sito dell’Agenzia delle Entrate.

E’ questa la novità che interessa a  partire dal 1 luglio 2019 chi ha un volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Sarà invece esteso a partire dal 1° gennaio 2020 per chi ha ricavi inferiori.

Con il provvedimento del 28 febbraio l’Agenzia Entrate ha reso operativo il credito d’imposta che sarà concesso  per la sostituzione  del registratore di cassa con uno abilitato  oppure per l’adeguamento del vecchio registratore, laddove fosse possibile.

Il  credito d’imposta è pari al 50% della spesa sostenuta ma con il limite di :

  • 250 euro per la sostituzione del vecchio registratore con uno di nuova generazione
  • 50 euro per la modifica dello strumento già a disposizione.

Il bonus è riconosciuto direttamente al contribuente che potrà portarlo in detrazione nel modello f24 a decorrere dal mese successivo alla registrazione della fattura di acquisto.

Per l’utilizzo del Bonus è necessario  inoltre che il modello f24 indicante il credito venga trasmesso tramite i servizi messi a disposizione dall’agenzia delle entrate, quindi potrà essere inviato utilizzando  le credenziali  fisconline sul sito dell’Agenzia oppure   attraverso la procedura Entratel. 

Istituito anche il codice tributo per la compensazione

Il codice da utilizzare per l’esposizione del credito è il 6899 denominato “Credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri-articolo 2, comma6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n.127”

Condizione necessaria per usufruire del bonus è il pagamento della fattura con mezzi tracciabili.

I contribuenti che volessero adeguarsi anche prima dell’entrata dell’obbligo possono farlo esercitando l’opzione direttamente nel portale dell’agenzia entrate entrando su Fatture e Corrispettivi.

 

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