Lavorare in Team: organizzazione e leadership

Disporre di un gruppo di collaboratori efficace capace di lavorare in team ed autonomo è il sogno di ogni imprenditore.

Un’efficace organizzazione aziendale non può infatti dirsi tale se l’imprenditore è costretto ad impartire quotidianamente ordini, fare richiami, sollecitare e gestire personalmente i propri dipendenti.

L’azienda deve essere un sistema in grado di andare avanti e generare risultati a prescindere dalla presenza del proprietario.

Se questo è quasi scontato per le imprese di maggiori dimensioni, spesso non lo è per le aziende minori nelle quali la figura dell’imprenditore spesso viene identificata con l’azienda stessa e la sua assenza, anche temporanea, comporta notevoli disagi e inefficienze.

Il leader deve essere una guida, un punto di riferimento, colui che indirizza verso gli obiettivi, ma i dipendenti dell’impresa devono avere una propria identità che in autonomia esprima la potenzialità del capitale umano che essi rappresentano.

Creare dei team capaci, autonomi e motivati implica necessariamente l’avvio di un processo di legittimazione o empowerment.

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LOCK-DOWN: TRASFORMARE LE AVVERSITA’ IN OPPORTUNITA’

Trasformare le avversità in opportunità: Questo è ciò che siamo chiamati a fare. Questa è la nostra missione.

Ascoltare i bisogni della gente intorno a noi e rispondere con il nostro impegno, la nostra determinazione e tutta la creatività che ancora non siamo consapevoli di possedere per risolvere quel bisogno.

Parlavo stamattina con una mia cliente che ha un bar con fast food e si lamentava del fatto che la sua attività sarà tra le ultime a poter riaprire i battenti dopo la chiusura imposta dal Covid.

-Trova una soluzione! -e’ stata la mia risposta.

Potresti ad esempio inventare un panino molto speciale e proporre nei social la  consegna a domicilio.

-Ma vuoi che la gente in questo momento compri il panino, quando è a casa che mangia di tutto e di più?

-Forse hai ragione- le dico ma forse no…la maggior parte dei bisogni si creano non nascono da soli.

Immagina… tu stai guidando per andare a lavoro, hai appena fatto colazione, quindi  non hai bisogno di mangiare.

Ecco che, sulla strada  ti appare un cartello gigante con un croissant che ha tutta l’aria di essere molto buono, con una lucida crema che

sembra uscire ed invitarti ad una leccata.

Proverai una voglia intensa di mangiare quel croissant e sentirai un languorino di stomaco.

Hai percepito persino il suo tepore che usciva dal cartello pubblicitario, come appena sfornato, fragrante…dimmi che non ti è venuta

l’acquolina anche ora, mentre te lo sto raccontando…

Scommetto che prima di entrare in ufficio entri nel bar di fronte e vai alla ricerca del croissant…nella tua testa è stato creato un bisogno.

-Mah, comunque non vale la pena- diceva. La gente non ha soldi e sicuramente non lo comprerà… E poi quanto dovrei farlo pagare per

coprire le spese considerando che devo anche consegnarlo a domicilio?

No, no, non funzionerà…sono sicura.

La sua sicurezza è disarmante. Come se tutto fosse già scritto, predeterminato. Come se tutte le persone che hanno deciso di fare la consegna a domicilio e provare  fossero degli stolti autolesionisti. Meglio stare fermi ad aspettare e vedere cosa succede alla riapertura.

-Cosa ti frena mia cara? La paura di provarci? La paura di constatare che alla fine non avevi ragione? Non funzionerà solo perché tu hai già deciso che non funzionerà. Perché se decidi che DEVI farcela troverai la strada per arrivare al tuo obiettivo.

-Trova una soluzione continuo a ribadire. Tutto ciò che ti serve è già dentro di te.

Il tuo concorrente paga altre  persone per realizzare il servizio che tu puoi fare in famiglia dato che siete quattro soci. Hai già un vantaggio competitivo. Trova un modo per differenziarti, per risolvere i problemi delle persone.

E lei:- Si ma…ci sono troppe persone che non possono permettersi di comprare il mio panino.

-Allora vendi i panini un euro in più chiedendo ai tuoi migliori clienti di comprarlo affinché tu possa   consegnare un panino a chi non può assaggiarlo. Tutti devono poter assaggiare il tuo panino!

E’ un panino speciale no?

Pensaci bene: ci sono due principi fondamentali alla base della ispirano la tua azione:

-Reciprocità

-Generosità

Essere generosi e pensare ai più bisognosi porterà le persone a comprare i tuoi panini perché aiuteranno altre persone ad assaggiarli.

Quelle stesse persone che hanno ricevuto il panino gratis, così come coloro che hanno conosciuto la splendida persona che sei, continueranno a preferire te rispetto agli altri, non pensi?

Vedi? abbiamo già trovato due modi sinergici per risolvere un problema.

Che altro c’è che ti preoccupa?

-La gente ha paura …non si fida. Anche io avrei paura di essere contagiata con il cibo da asporto.

-Cosa vuoi fare allora? Tremiamo tutti di paura e ci nascondiamo oppure cerchiamo di fare in modo che il nostro prodotto sia un prodotto garantito, igienicamente protetto, realizzato con le migliori tecnologie per garantirne la salubrità?

Cosa ti serve per fare questo? Quanto costa? Come posso acquistarlo e dove?

Ecco partiamo dalle domande.

Le domande hanno sempre più di una risposta. Le domande hanno sempre la capacità di stimolarci a trovare soluzioni.

Questo è ciò che dobbiamo fare: farci domande, darci le risposte e AGIRE.

E se non va?

Ci facciamo altre domande, diverse, a cui seguiranno risposte e azioni diverse.

Ogni volta che sbagliamo impariamo qualcosa e diventiamo più forti, più capaci, e più consapevoli del nostro immenso potere di cambiare le cose. Possiamo trasformare le avversità in un’occasione per crescere per fare un salto di paradigma: abbandonare i nostri schemi mentali in cui siamo intrappolati e cominciare a vedere oltre quel muro.

I muri esistono per una ragione. Non certo per allontanarci…ma per darci la possibilità di dimostrare quanto davvero desideriamo qualcosa.” Randi Pausch

 

C’è una soluzione per tutto…troviamola insieme

STUDIO DI CONSULENZA AZIENDALE E DEL LAVORO

Covid-19: prepararsi alla ripartenza

Foto di Alexey Hulsov da PixabayCOVID-19 PREPARARSI PER RIPARTIRE

Corona virus e quarantena, non sentiamo parlare che di questo.

Ci siamo svegliati anche stamattina sperando che si trattasse di un brutto sogno, ma pare proprio di no.

La situazione è grave:il mondo sembra essersi fermato a causa di una incredibile pandemia  chiamata  Corona Virus

Non possiamo uscire di casa senza un motivo veramente importante, né incontrare amici e parenti.

Non possiamo viaggiare, andare al ristorante e per la maggior parte di noi nemmeno andare a lavoro.

Sono crollate tutte le nostre certezze sul futuro, i piani che avevamo fatto, i nostri progetti per le vacanze.

C’è solo un grande punto interrogativo davanti a noi.

Ma se restiamo a piangerci addosso e a leccarci le ferite non risolviamo la nostra situazione. Abbiamo necessità di essere lucidi, riflessivi e cominciare a pensare a come ripartire. 

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DECRETO CURA ITALIA: 600 EURO PER AUTONOMI E PARTITE IVA

Il decreto “Cura Italia” ha previsto un bonus di 600 euro per autonomi, partite iva e stagionali: ecco come ottenere il bonus

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto Cura Italia diventa a tutti gli effetti operativo.
Partono così le misure in esso previste per il contrasto dell’emergenza Coronavirus.

Gli stanziamenti previsti sono pari a 25 miliardi di cui il 40% destinati al lavoro.

Tra le misure previste a favore di tutti i settori vi è anche l’indennità di 600 euro  prevista per il mese di marzo , non soggetta a imposizione fiscale. 

L’INPS è già intervenuto ieri con il messaggio n.1288    a fornire i primi chiarimenti in merito all’applicazione della misura per la quale sta predisponendo le procedure.

Già  dalla prossima settimana gli interessati potranno fare richiesta del contributo.

Chi ha diritto al Bonus di 600 euro?

La platea degli interessati sarà circa di 5 milioni di persone.
Ne avranno diritto:
-Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie.
-Titolari di  contratti co.co.co che svolgono attività a favore di società sportive dilettantistiche.
-lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo che va dal  1 gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto. Non devono essere titolari di pensione o di rapporti di lavoro dipendente alla medesima data.

ESCLUSIONI

Come chiarito dall’INPS, le indennità non sono cumulabili tra loro e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

I destinatari del Bonus di 600 euro, al fine di ricevere la prestazione, possono presentare una domanda telematica utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione sul sito ww.inps.it 

 

Turismo: fondamentale la formazione

Perché formare operatori qualificati

Quando vivi un’esperienza,  cosa rende quel momento indimenticabile?

Che sia la visita ad un museo, ad un sito archeologico, un pranzo al ristorante, una gita tra amici, ciò che cerchi è un’emozione.

Da dove nasce l’emozione?

Non solo dall’ambiente, ciò che vedi, ciò che ascolti, ciò che mangi. ma anche e soprattutto dal rapporto che si crea tra te e  le persone che ti presentano e ti offrono l’esperienza. 

Per quanto possa essere piacevole fare una gita in un posto bellissimo, se chi ti accompagna non si relaziona con te in modo adeguato la tua giornata non avrà lo stesso valore. Sei d’accordo?

Formare  gli operatori turistici per l’ospitalità è quindi fondamentale.

Ho notato che molti siti di interesse in Sardegna sono stati affidati a cooperative o a società che hanno occupato lavoratori provenienti da altre realtà.

Una bella iniziativa, non v’è dubbio.

Si tratta però molto spesso di persone che occupano un ruolo importantissimo senza aver fatto alcuna formazione.

E così capita di fare i biglietti per entrare in un museo dove nessuno sa parlare l’inglese, nessuno ti saluta e  non vi è minimamente alcuna professionalità nella gestione dei rapporti con il pubblico.

Abbiamo le potenzialità per fare un servizio eccellente, come? Formando le risorse umane.

Le scuole  per la formazione  degli operatori turistici non mancano.

Se non si comprende l’importanza di acquisire le competenze adeguata si rischia di commettere errori cui sarà molto difficile porre rimedio

Bar e Ristoranti senza menù in inglese?

Lo stesso discorso vale  per bar e ristoranti. Se si lavora a contatto con il pubblico, specie con turisti che provengono da varie parti del mondo,  dobbiamo essere in grado di accogliere il nostro cliente considerandolo un “ospite“.

Dobbiamo dargli il benvenuto nel migliore dei modi. Constatare la mancanza di un menù tradotto, almeno in lingua inglese, è una mancanza di attenzione che può essere fatale.

Se avete un locale pubblico spiegate ai vostri dipendenti che la gentilezza, il sorriso e l’attenzione per il cliente sono caratteristiche da cui non si può prescindere!

Investite in formazione e non lasciate al caso la gestione dell’ospitalità.